Erreà

Digital Product Passport

Erreà

In un contesto in cui le normative europee su sostenibilità e tracciabilità stanno trasformando il panorama industriale, Erreà ha scelto di essere proattiva, anticipando i cambiamenti e posizionandosi come leader nella trasparenza e tracciabilità.

Il brand, rinomato per la qualità dei suoi capi sportivi, ha intrapreso un ambizioso percorso di tracciabilità della propria supply chain, in collaborazione con Ympact adottando il Digital Product Passport (DPP) come strumento chiave per garantire la conformità normativa, la sostenibilità e la trasparenza verso tutti gli stakeholder.

L'iniziativa non si è limitata all'adozione di una nuova tecnologia, ma ha generato un cambiamento culturale profondo all'interno dell’azienda.

La tracciabilità diventa così il fondamento su cui Erreà costruisce nuove relazioni con fornitori, clienti e istituzioni, garantendo una rendicontazione solida e un’ottima reputazione in un contesto normativo sempre più rigoroso.

Chiara Cornoldi

Chiara Cornoldi

Responsabile Sostenibilità Erreà

“L'obiettivo di questo progetto è creare un collegamento tra il consumatore finale e il brand attraverso un'esperienza digitale. Condividendo contenuti, miriamo a trasmettere i valori dell'azienda, inclusi i principi ambientali e sociali.”

L’approccio responsabile di Erreà si configura come una risposta strategica alla necessità di anticipare e gestire le crescenti complessità normative e gli standard reputazionali che ridefiniscono il panorama del comparto tessile e moda.

Su queste basi Erreà, insieme al team Ympact, ha definito all’interno del progetto due esigenze strategiche:

Digitalizzare il controllo della filiera

Eliminando la gestione frammentata e priva di verifica dei dati (come fogli Excel, autodichiarazioni e certificazioni statiche), per garantire una tracciabilità sicura, continua e facilmente accessibile.

Gestire i rischi normativi e reputazionali

Anticipando l’entrata in vigore di normative cruciali come la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e il Regolamento sull'Ecodesign (ESPR), al fine di proteggere la reputazione aziendale e garantire la conformità alle nuove regolamentazioni.

Obiettivi da raggiungere

Rendere la filiera completamente tracciabile, fino al singolo ordine di produzione.

Integrare il Digital Product Passport come asset strategico, rendendo la trasparenza un punto di forza competitivo.

Rafforzare la fiducia nei confronti di partner, clienti e istituzioni, grazie ad un solido sistema di tracciabilità.

Cosa ha fatto Erreà

Risultati raggiunti

100% della supply chain mappata e tracciabile,
fino al lotto di produzione.

DPP attivo e pronto per l’integrazione normativa,
(ESPR e passaporto digitale obbligatorio).

Conformità normativa (ESPR).

Risparmio di tempo nella raccolta documentale, con una maggiore efficienza nelle risposte a richieste istituzionali e tender pubblici.

Tracciabilità come strumento per misurare e migliorare
l’impatto ambientale, sociale e produttivo.

Fiducia rafforzata verso stakeholdere e istituzioni, sempre più esigenti in termini di trasparenza e accountability.

Mentre le normative europee si trasformano in realtà operative, molte aziende rischiano di trovarsi impreparate, con soluzioni non integrate o dati poco affidabili. Erreà ha scelto la strada della tracciabilità digitale integrata, della trasparenza verificabile e della collaborazione con un partner strategico come Ympact.

In un mercato sempre più normato, trasparente e competitivo, chi ha fatto un passo avanti oggi ha un vantaggio competitivo non solo operativo, ma anche strategico e reputazionale.